Saturnia

Piccolo borgo del sud della Toscana, Saturnia si trova a soli 10 minuti da Manciano ed è una delle attrazioni più belle della Maremma.

Famosa per le sue terme di acqua solfurea a 37°C e per le meravigliose Cascate del Mulino, Saturnia è anche un borgo ricco di storia e arte, una tappa obbligatoria durante un viaggio alla scoperta della Maremma Toscana!

Il territorio di Saturnia venne abitato sin dall’età del bronzo ed accolse i primi insediamenti etruschi già nell’VIII secolo a.C., la nascita vera e propria della città avvenne in epoca romana, nel 280 Saturnia divenne sede amministrativa e prefettura, fino a divenire una colonia nel 183 a.C.

In epoca medievale Saturnia venne governata dagli Aldobrandeschi, passò alla città di Orvieto nel 1300, per poi passare ai Baschi di Montemerano ed ai Conti Orsini di Pitigliano. Nei primi anni del XV secolo la città venne conquistata da Siena, e rimase sotto la Repubblica Senese per quasi un secolo, fino al 1593, quando venne conquistata dal Granducato di Toscana.

Cosa vedere a Saturnia :

  • CHIESA DI SANTA MARIA MADDALENA,  è la principale dell’abitato, venne costruita nel XII secolo ed al suo interno conserva alcune preziose opere d’arte tra cui una tavola raffigurante la Madonna col Bambino tra i Santi Sebastiano e Maria Maddalena, realizzato tra il 1475 e il 1485 da Benvenuto di Giovanni, un dipinto del 1600, due croci in legno sempre del 1600 ed un tabernacolo in legno con raffigurate le Sante Chiara ed Elisabetta d’Ungheria
  • ROCCA ALDOBRANDESCA, risalente al 1100 e realizzata dagli Aldobrandeschi, l’edificio venne restaurato nel 1400 dai Senesi. Nel 1924 la famiglia Ciacci fece modificare completamente l’edificio, aggiungendovi elementi in stile neo-medievale ed una torre.
  • CINTA MURARIA, edificata originariamente in epoca romana, nel II secolo a.C., la cinta muraria venne restaurata dagli Aldobrandeschi nel 1200. Furono poi i senesi nel 1400 a fortificare la struttura. Dell’originaria cortina, rimane oggi anche una delle porte di accesso, Porta Romana, che segna il punto di passaggio della Via Clodia